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LʼHemp Bar è il bar centrale che si trova tra il salone e la sala davanti a Lib@Lab, posizione studiata per essere fruibile sia dalle migliaia di persone che durante i concerti affollano il Leoncavallo, tanto quanto dai più tranquilli frequentatori dell'internet-point. E' aperto dal giovedi al sabato, dalle 21.30, e con variazioni di orario a seconda delle iniziative in programma. In settimana raggiunge quasi le 30 ore di apertura settimanali.

Dal 2011, è stato attivato un nuovo spazio in cortile chiamato "Foresteria", dove si sono spostati tutti gli eventi più piccoli che si svolgevano all'Hemp Bar.

STORIA E COOPERAZIONE

Diversamente dal Baretto, l’Hemp Bar ha visto la nascita soltanto all’interno della struttura di via Watteau 7 ed è il più importante punto di incontro e scambio tra le diverse generazioni che animano il Leoncavallo.

La gestione, dalla nascita ad oggi è stata solitamente affidata a due persone (in alcuni anni, a tre, di età inferiore ai 30 anni) che lavorano continuativamente con funzioni di responsabilità e percepiscono il “gettone di solidarietà”. All’interno dell’Hemp Bar è fondamentale l’aspetto “collaborativo” tra le diverse persone che lavorano all’interno della struttura, infatti in serate dove viene prevista un’importante partecipazione, ai responsabili si affiancano i tanti volontari e baristi necessari a accogliere i frequentatori nelle serate di maggiore affluenza, anche 15 persone a serata! Ogni mese collaborano alla gestione attraverso il lavoro volontario di barista i ragazzi del collettivo di Radio Onda d’Urto Milano.

La storia del Leoncavallo può essere “letta” anche tra le pareti dell’ampio spazio davanti all’Hemp Bar visti i diversi artisti che hanno saputo dipingere e interpretare nel tempo i muri. Nell’anno 2002 è uscito persino un libro illustrato edito da Skira e voluto dall'allora Assessore Vittorio Sgarbi “I graffiti del Leoncavallo”, dedicati alle opere dipinte all’Hemp e  sul perimetro esterno del centro. Tra i nomi si leggono firme come Bros, Dem, Teatro e Vandalo. Ad oggi si è ormai avvicendata una “seconda generazione” di artisti, e così di graffiti di autori come Senso, Trend, Krio, Tenia, Ruggge, El Tilf, Zibe e Blackwan.

 

I PRODOTTI

All’interno dell’Hemp Bar è possibile consumare bevande e alimenti eco-sostenibili e del commercio equo e solidale. Non si servono superalcolici e cocktail, ma una vasta gamma di bevande analcoliche, birre selezionate da microbirrifici italiani.

EVENTI E PROGRAMMAZIONE

Nel corso degli anni si sono succeduti numerosi dibattiti e incontri politici: dalla tematica antiproibizionista, che introduce annualmente la “Festa del Raccolto” e la “Festa della Semina”, ai partecipati incontri sull’antimafia, sul lavoro e sulla Memoria.

Nel settembre del 2010, all’interno dell’incontro “La buona politica per la città che vogliamo” è intervenuto l’attuale sindaco di Milano, Giuliano Pisapia così come negli anni hanno parlato Ministri, Sottosegretari, Segretari di Partito ed esponenti della vita politica e sociale milanese. La sensibilizzazione alle tematiche care al percorso politico del Leoncavallo si esprime all'Hemp Bar anche grazie all'intervento one-to-one dei volontari e baristi, che ogni sera dedicano parte del proprio tempo ad informare e a raccogliere le opinioni e le voci dei frequentatori – da “giovani” a “giovani” per parlare lo stesso linguaggio, senza barriere e imbarazzi.

 

Vista la giovane frequentazione del Leoncavallo e in particolare dello spazio Hemp Bar, è stata data negli anni particolare importanza all’aspetto musicale, spesso collegato al carattere indipendente dei diversi generi musicali. Negli anni infatti è stato dato spazio a numerosi artisti della scena  elettronica (la rassegna Digit, inizialmente Soundsplatters Night e No Vapour di cui possiamo ricordare Dj Face), a giovani sound e cantanti legati alla musica reggae (l’appuntamento del giovedì reggae, Hempy Thursday, oggi Ring The Alarm!, da cui sono passati nomi come Voice Mail, Macro Marco, Junior Sprea), a musiche più sperimentali e d’avanguardia (con le rassegne Frest! e Sound Ciak,) e a diversi artisti della scena hip hop (si possono ricordare le prime apparizioni del gruppo Club Dogo, Ensi e altri negli eventi minori dell’appuntamento “Push It Real”).

Sono state parte integrante della vita politica e culturale del centro anche rassegne cinematografiche studiate per essere apprezzate nei generi da un pubblico giovane e multiculturale, sfociate nella rassegna Sound Ciak,  tra le poche in Italia dedicate alle sonorizzazioni di film, passando da nomi come Aucan, Port Royal, A67, Musetta, Xabier Iriondo e Steve Piccolo.

Oggi è possbile trovare eventi che spaziano da generi d'avanguardia, come daunTRoK! a serate più elettroniche come "Mad is Coming", passando dallo storico giovedi reggae (un tempo Reggae Thursday, oggi Ring The Alarm).