CALENDARIO

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Giugno 2017
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› REGGAE RADIO STATION Party
Data :  02 06 2017
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› Allenamento Bike Polo
Data :  07 06 2017
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› All Junglist United
Data :  09 06 2017
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› Allenamento Bike Polo
Data :  14 06 2017
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› Allenamento Bike Polo
Data :  21 06 2017
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› DJ MAO
Data :  24 06 2017
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NEWSLETTER

 

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ASSOCIAZIONE SHAREWOOD

L'associazione Sharewood si è costituita nel giugno 2012 dalla convergenza di di attività pregresse differenti, integrate in un nuovo progetto collettivo:

- promozione sociale individuale e di pratiche di empowerment sociale.

- sensibilizzazione e informazione su alcuni temi di interesse generale.

- pratica dell’autogestione e di una relazione informale e diretta tra le persone, capace di superare la consueta distinzione tra organizzatori e fruitori di iniziative ricreative, culturali o di servizi.

- sperimentazione di modelli e metodologie di formazione attiva, con l’obiettivo di favorire la consapevolezza e il rinforzo delle competenze di base, di facilitare l’orientamento socio-professionale e ai servizi presenti sul territorio.

- creazione di occasioni di scambio culturale e socializzazione secondaria, utili a gettare le basi di una società interculturale, multietnica e orientata al rispetto e valorizzazione delle diversità.

SCOPI E FINALITA'

- una riflessione sulla costruzione dei linguaggi e della memoria nell’immaginario individuale e collettivo.

- l’impegno nello sviluppo di una coscienza civica e di pratiche di cittadinanza attiva.

- l'attualizzazione con nuovi interrogativi della tematica della differenza: di genere, culturale, religiosa, linguistica o generazionale.

- una concezione della creatività come risorsa sociale da sostenere e salvaguardare in tutte le fasce di età della popolazione, come premessa allo sviluppo di abilità sociali e competenze trasversali sempre più preziose in una società in veloce trasformazione, come è quella attuale.

- la consapevolezza dell’importanza della socializzazione, della formazione e della cultura per il benessere individuale e collettivo.

- il supporto concreto allo sviluppo armonico della personalità degli individui e di pratiche di empowerment collettivo.

- l'ideazione, progettazione e realizzazione di iniziative artistico/culturali e l’erogazione di servizi rivolti al pubblico.

- il supporto alla creazione e allo sviluppo di modelli di relazione inclusiva e di pratiche di cooperazione con particolare attenzione all’infanzia e ai giovani, ai diversamente abili, alle categorie di rischio, ai soggetti svantaggiati o in difficoltà.

- l’attenzione per la salvaguardia e tutela dell’ambiente naturale, culturale e paesaggistico.

- la costruzione di legami di comunità e il rinforzo della coesione sociale.

Tutte le attività esercitate dall’Associazione sono senza scopo di lucro e sono realizzate avvalendosi di donazioni e lavoro volontario di un gruppo di soci fondatori, dei fruitori di servizi che vi si associano e dei simpatizzanti sostenitori.

Il lavoro volontario, caratterizzato da un legame sociale solidale e dal processo di formazione continua che comporta, si registra a tutti i livelli dell’organizzazione del lavoro, sia nello svolgimento di mansioni “intellettuali” (ideazione e progettazione di corsi ed eventi, forniture, attività redazionale e di archivio), che “operative” (organizzazione di banchetti e front office, pulizia e piccola manutenzione) e “tecniche” (allestimento e manutenzione di locali, gestione del magazzino, allestimento e manutenzione delle postazioni informatiche).

La centralità del volontariato si accompagna altresì con l’impegno sistematico a sostenere direttamente ed indirettamente forme di autoreddito, imprenditorialità sociale, piccola impresa e cooperazione, sia all’interno che all’esterno del centro sociale.

LIB@LAB - LIBERI LIBRI LABORATORY

Lib@Lab é uno spazio fisico e concettuale, è un “emporio dei saperi critici” ideato con l’intento di gettare un ponte tra la cultura dei centri sociali ed entourage intellettuali a questi esterni.

I locali sono adibiti a biblioteca / aula studio, per rispondere al bisogno sociale di cui sono portatori tanti studenti lavoratori e fuori sede, di spazi dove studiare sopratutto la sera, mai sufficienti in una Milano che storicamente si configura come città universitaria e capitale culturale del Paese e che si candida ad essere snodo internazionale per l’evento Expo 2015.

Liberi libri laboratory è un servizio collettivo, dedito alla creazione/distribuzione di materiale informativo e alla diffusione di saperi e culture indipendenti, con particolare attenzione alle culture giovanili, ai movimenti sociali emergenti e alle culture delle minoranze e delle differenze.

Lib@Lab si propone come luogo di promozione della lettura e dell’editoria, dalla carta stampata ai nuovi supporti digitali.

Gli orari di apertura sono flessibili e prevalentemente rivolti a studenti e giovani lavoratori; book crossing e free internet area sono stabilmente aperti, orientati ad un pubblico composto soprattutto da giovani e adulti, molti dei quali di origine straniera.

ATTIVITÀ

- Book crossing area: promozione del libero scambio di libri, riviste, fumetti, dvd, vhs e testi scolastici, fornisce in loco un servizio di lettura e consultazione.

- Aula studio: aperta la sera.

- Attività editoriale: pubblicazione e diffusione di dispense e materiali informativi a scopo divulgativo.

- Organizzazione di manifestazioni ed eventi: presentazione di libri, video, film, spettacoli teatrali, esposizioni, mostre, seminari e workshop

- Creazione: supporti bibliografici ed analitici.

- Allestimento: banchetti itineranti in occasione di feste o eventi di particolare interesse socio culturale.

- Formazione e corsi: “I has English: corso di sopravvivenza di lingua inglese in contesti non convenzionali”.

 

SHAREwood: open source & digital divide

Il progetto è animato da un gruppo di volontari con diversi gradi di competenza e coinvolgimento che perseguono interessi comuni quali:

- promuovere riciclo di materiale elettronico, attrezzature altrimenti destinate a divenire rifiuti speciali, contenendo l'aumento di rifiuti RAEE.

- favorire una cultura dell’aggiustaggio, del riutilizzo e del riciclaggio attraverso il ricondizionamento e la riallocazione di componenti usati e computer.

- utilizzare e promuovere la diffusione di sistemi operativi e applicazioni usufruibili attraverso licenze libere.

- facilitare il superamento del digital divide che caratterizza la popolazione in Italia, ovvero consentire l'accesso alla rete mediante la messa a disposizione di un servizio di navigazione gratuita.

- facilitare l'accesso alle nuove tecnologie e lo sviluppo di competenze informatiche di base per contrastare l'esclusione sociale come mezzo di formazione e sviluppo.

- favorire lo scambio di conoscenze e l'auto-aiuto come forma di emancipazione.

- sperimentare forme di comunicazione sociale e partecipazione, anche in forme di e-governance, che utilizzino tecnologie informatiche per alimentare la cittadinanza attiva , il dialogo e i modelli di democrazia partecipativa.

ATTIVITA'

- Free Internet point: postazioni di navigazione gratuita stabilmente aperto ad un pubblico a bassa soglia.

- Aula studio informatica.

- Trashware e libero scambio di componenti elettrici ed elettronici operativa nel mantenimento del Free Internet point e sperimentale per lo scambio fra soggetti terzi.

 

FORESTA DELLE IDEE – l’archivio dei movimenti e delle trasformazioni sociali

Il lavoro di accumulazione del materiale, avviato nell’autunno 1989, valorizza il materiale sedimentato in due decenni da diversi collettivi di cui si coglie l’eredità: il centro di documentazione “Fausto e Jaio” del Leoncavallo, l’associazione Leoncavallolibri e l’Associazione Foresta delle Idee, di cui il progetto eredita nome e una piccola ma fornitissima biblioteca dei ragazzi quale lascito concreto.

L’attuale fase di censimento dei materiali (5.000 libri, 200 manifesti, più volantini, riviste, foto, opere d’arte e filmati) in dotazione è la premessa per il passo successivo di riconoscimento e tutela del patrimonio archivistico e culturale così costituito.

Il progetto di documentazione inquadra la storia del Leoncavallo e dei centri sociali autogestiti all’interno dell’esperienza del Terzo Settore, al fine di valorizzare e relazionare le pratiche sviluppate in questi anni con i tanti e differenti soggetti che condividono la necessità di lavorare alla costruzione di un nuovo e forte legame sociale, quale emersione di una società civile solidale.

Un progetto che ritiene possibile coniugare due aspetti salienti della vita degli spazi pubblici autogestiti: la propensione alla pratica associativa-mutualistica e il conflitto sociale per l’affermazione di nuovi diritti di cittadinanza, sociali e civili.

Il progetto si propone di realizzare un archivio, cartaceo e multimediale, sulla storia del Leoncavallo, dell’associazionismo e dei centri sociali, utile alla ricerca scientifica su trasformazioni e movimenti sociali in epoca contemporanea, ma anche alla sperimentazione di pratiche di autogestione e partecipazione nel quadro offerto dalla costruzione di un nuovo Welfare civile.

La fruibilità di materiale documentale e di dibattito, risponde al bisogno di riferimenti certi e diretti per tutti quei soggetti che intendano studiare o creare esperienze di “intrapresa” sociale e collettiva sulla base di una motivazione solidale e cooperativa e di facilitare la costruzione di spazi pubblici autogestiti e reti di integrazione sociale, attraverso la conoscenza delle esperienze pregresse.

FINALITA'

- documentare e rendere accessibili la riflessione, il dibattito e le pratiche di sperimentazione di forme auto-organizzate e autogestite di cooperazione sociale, a partire dalla storia dello spazio pubblico autogestito e dell’Associazione mamme antifasciste del Leoncavallo.

- documentare storia e trasformazioni del Leoncavallo e di altre simili e i loro rapporti con le istituzioni pubbliche di ogni ordine e grado, con i media, tra loro o con altri segmenti sociali della popolazione.

- costituire uno strumento utile alla riproducibilità di spazi pubblici autogestiti e di imprese non a scopo di lucro, tese a soddisfare bisogni sociali altrimenti insoddisfatti in un ottica virtuosa di sussidiarietà non sostitutiva.

- facilitare il processo partecipativo e sperimentale di costruzione di un nuovo modello di Welfare non statalista e il miglioramento delle condizioni sociali della popolazione.

- creare un foyer di discussione e azioni formative, workshop e seminari tematici.

- promuovere multilinguismo ed interculturalità mediante traduzione di testi nelle principali lingue europee.

ATTIVITA'

- creazione e gestione di un archivio storico multimediale fruibile on-line.

- produzione di materiali cartacei, video, radiofonici e multimediali avvalendosi di libere licenze (es. Creative Commons).

- gestione di uno spazio di consultazione stabilmente aperto al pubblico.