CALENDARIO

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Giugno 2017
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La scuola è aperta tutto lʼanno: 
il lunedì e il mercoledì dalle 20.30 alle 22.30.
La scuola d'italiano resterà chiusa per tutto il mese di agosto 2016. Ultima lezione il 27 luglio, riapertura il 5 settembre 2016
 

STORIA E OBIETTIVI
Il laboratorio di comunicazione del Leoncavallo offre corsi gratuiti di italiano a tutti i migranti, con o senza permesso di soggiorno.

La scuola di italiano per migranti nasce nell'autunno del 2000 per soddisfare le esigenze di apprendimento degli ospiti e dei collaboratori delle strutture interne al Centro. Nel 2002, con l’elaborazione di un progetto più complesso e articolato, la scuola prende il nome di Laboratorio di Comunicazione, per significare il senso di sperimentazione relazionale e comunicativa a più livelli che vi è racchiuso.

Infatti il Laboratorio di Comunicazione si pone come incrocio di storie di vita e snodo di socialità, come luogo di sperimentazione di reciprocità culturale, di scambio di esperienze, contenitore d’accoglienza e di reciproca solidarietà.

Infine, come base di percorsi di cittadinanza attiva e realmente partecipativa.

 

FORMAZIONE E AUTOFORMAZIONE

La scuola è uno spazio polivalente, infatti, pre corrispondere alle aspettative personali e alle problematiche contingenti dei migranti l’attività scolastica è integrata con l’orientamento sociale, la consulenza legale, i corsi di informatica, il sostegno dei rapporti con banche/finanziarie/agenzie casa/assicurazioni. Tale progettualità è maturata grazie al contributo di volontari ciascuno dei quali si è impegnato secondo le possibilità personali, aggiungendovi l’organizzazione o la partecipazio a eventi interni ed esterni al Centro (utili talvolta all’autofinanziamento della struttura scolastica) e riunioni mensili di verifica, scambio e formazione/autoformazione.

La formazione/autoformazione riguarda le seguenti aree:

* didattica - metodologie - strumenti e materiali

* relazione - ascolto - mediazione sociale e culturale

* aspetti sociali e culturali

* aspetti legislativi

L'organizzazione scolastica prevede 3 classi: alfabetizzazione, base, avanzato, ciascuna di due ore.

La scuola dunque è aperta il lunedì, il mercoledì e il giovedì dalle 20.30 alle 22.30. (Durante il periodo estivo solo il lunedì e il mercoledì).

 

FREQUENTAZIONE

La maggioranza degli studenti proviene dall’Egitto, la minoranza riguarda svariati Paesi: Algeria, Argentina, Bolivia, Camerun, Costa D’Avorio, Cina, Ecuador, Kossovo, Mali, Marocco, Mauritius, Nepal, Palestina, Perù, Romania, Russia, Salvador, Sri Lanka, Sudan, Tibet, Togo, Tunisia, Turchia (kurdi), Ucraina. Hanno partecipato alle lezioni anche appartenenti alla Comunità Europea, come Francia, Germania, Inghilterra, Lussemburgo, Polonia, Spagna. C’è una frequentazione soprattutto maschile (oltre il 90%) che abita prevalentemente nella vasta area attorno al Leoncavallo suddivisa in tre principali zone disposte in ordine decrescente: Loreto, Viale Monza, Via Padova; Affori, Bovisa; Maciachini, Centrale, Greco.

L’attività lavorativa prevalente degli studenti riguarda il settore edile, attività perlopiù in nero e precaria. Spesso le competenze dovute tanto all’esperienza lavorativa quanto ai titoli di studio pregressi sono attinenti all’attuale lavoro. I più si sono diplomati in corsi professionali relativi o connessi al campo edile o meccanico e in corsi tecnico-industriali o commerciali di durata che può variare da 1 fino a 5 anni. In minoranza chi ha compiuto solo studi elementari o media e altrettanto i laureati. Pochi gli analfabeti nella lingua madre, sebbene molti abbiano bisogno dell’alfabetizzazione latina.

 

LA RETE "SCUOLE SENZA PERMESSO"

Nel corso del 2006 il Laboratorio di Comunicazione promuove la Rete "Scuole Senza Permesso" per condividere la quotidiana esperienza e contatto con i migranti e favorire un reciproco scambio formativo. Primo strumento di cui va a dotarsi la rete: un sito internet volto ad una continua messa a disposizione di risorse differenti e complementari e l’obiettivo di raccogliere dati sulle scuole del territorio milanese (indirizzi, orari delle lezioni, attività), pubblicizzare eventi e incontri, pubblicare materiali formativi, offrire informazioni utili sia agli operatori che ai migranti. Gli studenti più partecipi delle diverse scuole portano lo striscione delle Scuole Senza Permesso ad alcune edizioni della MayDay e alle diverse manifestazioni organizzate dalle reti migranti nazionali.

Ii Laboratorio di Comunicazione si configura come incrocio di storie di vita e snodo di socialità, come luogo di sperimentazione di reciprocità culturale, di scambio di esperienze e di riferimento nelle diverse fasi del percorso migratorio personale, come contenitore d’accoglienza e di reciproca solidarietà.

Le scuole di italiano sono primaria sede di mediazione sociale e base di percorsi di cittadinanza attiva.

La capacità comunicativa che i migranti vi acquisiscono diventa strumento di autovalorizzazione e affermazione personale, di sviluppo di capacità di autopromozione sociale, culturale e politica. 

Si avvale della mediazione linguistica culturale e sociale sia nelle classi di alfabetizzazione e d’ingresso che in fase di orientamento e accompagnamento.