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Marzo 2017
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› Allenamento di Bike Polo
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› Festa della semina 2017
Data :  31 03 2017

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L’Organizzazione eventi, la struttura che coordina, organizza e promuove gli eventi culturali del centro si è formata a partire dall’occupazione in via Watteau nel 1994. L’architettura dello stabile ha permesso di utilizzare più spazi allo stesso tempo: Capannone, Teatro, Dauntaun, Baretto, Bombonera, Hemp Bar, Foresta delle Idee, ma anche cortile, tetto, strada di fronte al centro, Parco delle Rose.
A fronte di un’esigenza di apertura alla città del centro, di offerta a basso costo e per tutti e di una frequenza di visitatori sempre più esigente e di massa, diversa per età, ceto sociale e orientamento politico emergevano: la scarsità di luoghi cittadini dedicati alla sperimentazione, l’inaccessibilità a concerti e rassegne per i prezzi e lo scarso investimento dell’amministrazione comunale in progetti rivolti ai giovani.

Oggi l’équipe è in grado di gestire qualsiasi tipo di produzione artistica e l’affidabilità che la caratterizza ha permesso produzioni esterne al centro come il concerto di Manu Chao, 99 Posse e Meganoidi durante le contestazioni al G8 genovese nel luglio 2001. 

STRUTTURAZIONE GRANDI EVENTI
Per quanto riguarda i grandi eventi prodotti  hanno contribuito alla loro realizzazione, seppur non “inquadrati” nelle strutture del centro:

• artistiche (djs/Vj Musicisti, decoratori e performers in genere)
• lo staff coinvolto nella produzione
• i drivers [addetti auto muniti al trasporto delle persone da/verso hotels/aereoporti/leo]
• i runners [addetti automuniti al trsporto dei materiali da noleggiare]
• l’ ufficio stampa&promozionale [promozione via mail, web, e su giornali e riviste
• coordinamento ed esecuzione della parte grafica, messa in stampa di flyers e/o manifesti e la loro distribuzione
e/o affissione]
• tutte le mansioni organizzative e di coordinamento
• il Management riguardante le scelte e le relazioni artistiche [raccolta dei materiali artistici demo cd show reel]
• La gestione dei booking e l’economia dell’evento [stesura dei preventivi di spesa, assegnazione dei rimborsi]
• La gestione delle accomodation [organizzazione del vitto&alloggio quando non offerti dal centro, l’organizzazione del vitto se non coordinata con la Cucina Pop]
• La gestione degli spostamenti via terra mare aria [prenotazioni e acquisto dei biglietti aerei/traghetti/treni]
• La gestione della sala ovvero la presenza di un Tutor che segua e coordini l’allestimento audio luci e scenografico
e il buon svolgimento delle performance artistiche.
• L’assistenza di palco durante lo svolgimento dell’evento [stage manager]

Questa complessa macchina è il risultato non di esuberanti budget o sponsor blasonati o finanziamenti pubblici di cui come singoli cittadini e semplici gruppi di attivisti non abbiamo potuto disporre, ma bensì della generosità di centinaia di soggetti che a vario titolo e con proporzioni molto basse di prestazioni “rimborsate”, hanno reso disponibile le loro professionalità, competenze, sensibilità artistiche rendendo possibile l’afflusso di oltre 5.000 persone presso il centro.
Le proposte culturali tuttavia attravesano il centro anche in forma diversa, poichè molte strutture del Leoncavallo offrono anche iniziative “minori”:

- daunTRoK!

- Double Drop e FuckStep

- Mad is Coming!

- Lobo

- Push It Real

- Ring The Alarm

- Incredible!

 
SIAE
Alcune riflessioni riguardo la petulante richiesta di pagamento della SIAE:

Bisogna tenere ben presente che, gran parte degli artisti che si esibiscono al Leoncavallo:
- sono stranieri e non sono iscritti a nessuna società di collecting consociata alla SIAE

- spesso si avvalgono di diversi tipi di tutela (creative commons etc.)

- quando sono italiani spesso sono esordienti e non iscritti alla SIAE, o non iscritti alla SIAE per motivi ideologici.

- anche nel caso fossero iscritti suonano i loro brani e sarebbero ben lieti di rinunciare ai propri diritti così come sono disposti a suonare per un semplice rimborso spese, o in cambio di vitto e alloggio

Ma la cosa più grave è che la SIAE, che in Italia detiene il monopolio ed è in mano alle multinazionali discografiche della musica, non individua alcuna differenza tra uso didatticoformativo- istituzionalenoprofit e uso commerciale, impone pagamenti onerosi e cosa più grave: non ripartisce ai reali aventi diritto! (che poi sono gli autori che dovrebbe rappresentare).

Pagare la SIAE per ingrassare le multinazionali discografiche non ha senso!

La SIAE, dietro la dichiarata difesa del cosiddetto “diritto d’autore” finisce per rappresentare una seria minaccia per la libertà di espressione dei gruppi musicali, teatrali o culturali e per la liberà di fruizione, di tutti quei contenuti che rappresentano il patrimonio culturale della società contemporanea.



MUSICA E POLITICA
Progetti musicali che potrebbero attuarsi solo con interventi economici o appoggi logistici delle amministrazioni che, mancando, convergono sul Leoncavallo.
I progetti musicali del Leoncavallo e quelli che sostengono iniziative politiche, hanno l’obbiettivo di far conoscere un determinato collettivo che ha sviluppato un percorso politico con progetti ben definiti.
• Radio Onda d’Urto che dall’interno del centro sociale trasmette su Milano e che ha carattere comunitario e non commerciale, nata attraversando un periodo di illegalità;
• la Festa della Semina e del Raccolto che 2 volte l’anno ci attraversa e si propone di non dimenticare quelle migliaia di persone che credono che GIUSTO O SBAGLIATO NON PUÒ ESSERE REATO e che denuncia, anno per anno, l’abbandono delle strutture sociali che operano nel settore della riduzione del danno e auspica il superamento della legge vigente, perchè è indiscutibile il fallimento del proibizionismo;
• La giornata della memoria, realizzata negli ultimi due anni in collaborazione con affermati gruppi del teatro civile indipendente, in prossimità della ricorrenza istituzione per le vittime dela shoah ricorda alla città lo sgombero dalla storica sede di via Leoncavallo 22 nel gennaio 1994;
• l’anniversario di Fausto e Jaio, animato storicamente dalle Mamme antifasciste del Leoncavallo;
• l’anniversario della morte di Giuseppe Pinelli, organizzato in collaborazione con il centro anarchico Ponte della Ghisolfa di Milano.

Alcuni di questi appuntamenti costituiscono grandi eventi per la partecipazione di massa che creano.