
Nato nel 1984, il Laboratorio di Teatro del Leoncavallo č passato attraverso le varie sedi che il Centro Sociale ha occupato. In vent’anni oltre ottocento persone hanno provato a fare un teatro svincolato da ogni condizionamento di natura economica e di potere, diverso da quello tradizionale, e diverso anche da quello elitario e autoreferenziale di certa avanguardia. Punti di riferimento del lavoro svolto sono stati autori come Brecht, Leo de Berardinis, Cesar Brie, Peter Brook, Fassbinder, Pinter, Eisenstein e Walter Benjamin. Costruito con il lavoro volontario, in via Watteau si č strutturato un nuovo spazio teatrale a disposizione anche di altre realtā teatrali dotato di palcoscenico, doppio sipario, 8 fari con mixer, proiettore Dias, impianto voci e 60, 80 posti a sedere. Attualmente lavorano nello stesso spazio altri 5 gruppi teatrali. Ogni anno il Laboratorio si caratterizza per l’impegno
di 10 mesi di attivitā: esercizi
sul corpo, sulla voce, sull’interpretazione e per la realizzazione di uno spettacolo. E si struttura in due gruppi: il Laboratorio, che raccoglie in partenza 25-30 persone, perdendone per strada una decina, e lavora da ottobre a luglio; e il Gruppo Teatrale, che compatta il nucleo formato negli anni precedenti, cercando di migliorarne l’affiatamento e l’efficacia del lavoro. Sono una dozzina gli spettacoli che la Compagnia del Leoncavallo, “GLINFONDOASINISTRA” (un nome, che č anche una collocazione geopolitica) ha portato in giro per quasi tutti i centri sociali del nord e del centro dell’Italia e 96 le rappresentazioni che ha all’attivo. Tra le proposte, opere di Brecht, Majakovskj, Pinter, Laing, Beckett, e autori quasi sconosciuti come Alisdar Gray, Alan Bennet, Ariel Dorfman, Charms, Jo Carson, Michele Firinu, Paola Ceretta.