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GIOVEDI 27 NOVEMBRE PRESIDIO ANTISFRATTO ORE 7lunedì 24 novembre 2008.Ormai é fatta? No, assolutamente. Ciò che sarebbe normale, da qualche lustro, in ogni città europea e da qualche anno in molte metropoli italiane, è negato a Milano. La consegna di 8.000 metri quadrati di funzioni pubbliche e collettive,di verde pubblico, ai cittadini milanesi, é osteggiata da un gruppo politico minoritario, votato da otto cittadini su cento. Il ministro La Russa e il senatore De Corato sono gli uomini che rappresentano questo intendimento.Otto contro novantadue. Per contro la città. Non solo quella dei movimenti, fatta di lotte e generosi tentativi di trasformazione, ma quella del senso comune, fatta di quartieri e mercati. La paura, le sue politiche, non sono passate, oggi avanzano altre sensibilità fatte di lavoro, sicurezza, salute. Ecco perchè il Leoncavallo e i cento altri spazi pubblici autogestiti italiani, comunque vada, vincono. Il resto é la vendetta postuma di chi in ritardo con la storia si accanisce sul presente. Oggi c’é una grande opportunità a portata di mano. Vive nei mille contributi di chi facendo società ha costruito importanti pezzi di politica, vive nel lavoro, nella cooperazione, nella difficile produzione culturale, nella comunicazione. Vive anche, ovviamente, negli spazi-laboratorio ove questa ricchezza si manifesta. Pochi motivi ,ma sufficienti per cui Milano resiste e dunque Leoncavallo resiste. E non potrebbe essere diversamente. Mentre l’Onda sovrasta i provvedimenti legislativi e la politica, mentre la recessione scarica unilatermente i suoi costi, cosa dovrebbero fare gli spazi pubblici se non essere se stessi, sorgenti di una resistenza sociale che è già proposta, orizzonte del possibile? GIOVEDI 27 NOVEMBRE PRESIDIO ANTISFRATTO ORE 7 |
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